..."nel mezzo del cammin di nostra vita"
ehi non voglio trascrivere tutta la Divina Commedia...ma ci sono. Dove? Nel mezzo del cammino della mia vita: 35 anni si si lo so le aspettative di vita specie di un essere femminile sono più elevate ma non voglio essere pretenziosa..."in medium stat virtus" dicevano gli antichi e mi trovo sempre nel mezzo.
Che numero di scarpe porta signorina? Il 37...il numero medio.
Quanto è alta? 167 cm...l'altezza media.
Che taglia porta? La 42...taglia media...su questo ci posso lavorare ora porto una 40...eh eh
Quando ci sono i saldi non trovo mai niente perchè quello che va bene a me va bene ALLA MAGGIOR PARTE DEL GENERE FEMMINILE....
In quanti anni ti sei laureata? Troppi...ma fortunatamente sono rimasta nella media.
BASTA!!!! Non sono una DONNA MEDIA|
Non ci potevo credere era veramente bello, alto occhi azzurri, bel corpo, si muoveva bene, una vita interessante, un lavoro ancora più interessante...era lì per me....almeno credo...tutto, aveva tutto quello che una donna può chiedere a un uomo...ma non ho mai riso, a fine serata mi sono resa conto che non ho riso nemmeno una volta...accidenti!!!
SEMPRE ROSSO RELATIVO.
LA FAVOLA DELLA BAMBINA CHE DAVA IL NOME ALLE COSE
"C'era una volta una bambina, da quando era nata e aveva iniziato a esprimersi con le parole non appena vedeva qualcosa di nuovo chiedeva: - come ci chiama questa cosa? - E la mamma ed il papà le spiegavano: - questo è il divano, questo è il tavolo - e poi - questo è il mare questi sono i monti, questo è un fiore - fino ad arrivare a concetti sempre più difficili e articolati - questo è l'amore questa è la paura, questo è il bene e questo è il male
Alla bambina piaceva un sacco questa cosa perché per ogni cosa esisteva un suo nome. Il tempo passava e la bambina aggiornava continuamente l'elenco delle cose con il loro nome e intanto cresceva. Un bel giorno però si accorse che molte delle parole del suo interminabile elenco non corrispondevano al significato che aveva dato ad esse fino a quel momento, aveva pensato che una cosa fosse amore e invece non lo era, ma, disdetta! aveva anche pensato
che un'altra non lo fosse e invece lo era...una volta successe con l'amore, una volta con l'amicizia, una volta con il dolore una volta con la felicità, una volta con la passione, una volta con l'odio....e l'elenco sarebbe potuto continuare all'infinito. La bambina ormai era cresciuta ed era confusa continuava a correggere le parole e il loro significato....e si accorse che stava perdendo un sacco di tempo a riordinare questo suo personale vocabolario e decise una cosa: non avrebbe mai più dato un nome alle cose, le avrebbe prese così come erano senza dover per forza attribuirgli un nome....e il nel suo elenco rimase solo una parola l’unica il cui nome e il cui significato coincidevano perfettamente e l’unica che mai il tempo aveva alterato: VITA."
Oggi ho deciso di riutilizzare la biciletta per i miei spostamenti....ovviamente il cielo ha scaricato tutto quanto avesse raccolto in fatto di acqua tuoni fulmini e saette...tra una nuvola di Fantozzi e l'altra mi sono infilata in un negozietto.
Ma non potevo andarmene in un bar? Avrei abusato di pizzette tramezzini e caffè, invece era un negozio di abbigliamento anzi lì ho trovato tutto quanto fa jeans di tendenza...la mia passione!
Ho lasciato ivi 90 EURI ma ne è valsa la pena...ho preso una gonnellina fantastica: è un pantalone tagliato e ricucito a creare una gonna asimmetrica....si lo so ho 35 anni ma per i tailleur rimando ancora di qualche anno ;-)
L’unica cosa che distingue un aperitivo standard al prezzo standard in un locale standard da un aperitivo al quale vai solo con l’invito, dove non paghi una lira ( anzi un euro) e bevi tutto quello che puoi finchè ce ne sta, consiste nella qualità del drink.
Di solito nel bicchiere oltre a una quantità di ghiaccio pari all’iceberg che ha fatto inabissare il Titanic, a una quantità di liquido analcolico pari a quella prevista dal Manuale del perfetto barman, rimane circa mezzo dito di bicchiere per aggiungerci l’alcolico…capita quindi di bere una lemonsoda pensando che sia un gin lemon….ma perchè sto dicendo questo?
Ah ieri sera ero a uno di quegli aperitivi cosiddetti “esclusivi”: un nuovo bar si è aggiunto alla folta schiera di questi locali in città.
Ovviamente la densità di architetti per mq era elevata, ovviamente tutti salutavano tutti, tutti mangiavano e bevevano come vuole il rituale…non voglio fare una critica di nessun genere al nuovo locale anche perchè è deontologicamente scorretto…ma una cosa fantastica è stato bere finalmente qualcosa che assomigliasse a ciò che tale Conte Camillo, cittadino illustre, creò decenni orsono….e così anche ieri sera è andata.ANCHE GLI INTERISTI A VOLTE NON PIANGONO....
Ieri sera come tutti gli ultimi giovedì di questo mese ero pronta a guardarmi il Grande Fratello...noooooooo non è una premeditazione, ma mi ritrovo il giovedì di ritorno dal lavoro a pensare...anche questa sera non esco...
Ma come mai il lunedì ho sempre trecento cose da fare e il giovedì nessuno esce(sto sospettando che tutti siano davanti alla TV a guardare chi uscirà dalla famigerata casa) non mi piace il Grande Fratello ma oggigiorno se non sei informata ti guardano con sospetto...se lo sei ti guardano con sospetto.
Comunque anche ieri mi ero organizzata le serata: doccia capelli, asse da stiro aperta e in sottofondo la voce della D'Urso ad accompagnare il passaggio del mio ferro da stiro sulla montagna di panni da stirare.
Drinnn...il telefono era N. una mia amica: una vocina dall'oltretomba bisbigliava qualcosa tra le lacrime..."Vieni da me?" le propongo subito senza chiederle per quale insano motivo stia piangendo.
Dieci minuti dopo eravamo sedute in cucina a berci abbondanti sorsate di vino rosso cercando di sviscerare comportamenti maschili alquanto strani.
Dopo un'ora e quattro bicchieri N. sorrideva (non so se il merito sia stato mio o del vino, comunque qualcosa ha funzionato)....anche perchè effettivamente il caso trattato non è di semplice soluzione...qui ci vorrebbe un'esperto sessuologo....gli uomini non finiranno mai di stupirmi.
MA PERCHE' CAZZO NOI DONNE CI METTIAMO SEMPRE IN DISCUSSIONE ANCHE QUANDO TUTTO, MA DICO TUTTO PORTA AD ALTRE BEN PIU' ELEMENTARI CONCLUSIONI?
IL PELO
Stamattina mentre facevo le pulizie nella camera da letto cosa ho trovato?
Un pelo ....si ma non un pelo qualunque....un SUO pelo: come faccio a sapere che era proprio un SUO pelo?
Lo so e basta...ho visto i suoi peli per due anni e mezzo, saprò riconoscerli?
Quella forma a spirale, il colore, la lunghezza...insomma era un SUO pelo.
E allora? Niente credevo di avere cancellato tutte le sue tracce (almeno quelle fisicamente eliminabili)..invece no: io ho un SUO pelo e lui ha la mia CASSETTA DI MATRIX!!!!!
LA VITA A VOLTE E' INGIUSTA!
PROPRIETA' TRANSITIVA
SE A=C
SE A è diverso da B
SE C è diverso da B
DOMANDA: COSA CI FA B TRA A E C?
Cosa c'entro io tra chi mi ha preceduta e chi mi ha succeduto?...continuo a chiedermi cosa cavolo c'entro?
Forse si è preso una boccata d'aria buona!
PROPRIETA' TRANSITIVA 2
Ho capito una cosa: io ho sicuramente un filo conduttore nella scelta degli uomini...tutti dico tutti nella situazione supermercato-carrello-facciamo la spesa insieme- tutti, quando mi sono fermata nel reparto vasi vasetti e marmellate e tipo setter da punta mi mettevo a fissare la Nutella, mi hanno detto: "NO LA NUTELLA NO...DAI TI FA MALE!".
Premesso che non sono una tipa tutta ciccia e brufoli e che madre natura mi consente ogni tanto qualche vizio...e premesso che la spesa MIA la pago CON I MIEI SUDATI DENARI...mi sono sempre chiesta perchè la Nutella no? Forse è da questo che potevo evincere che l'intenzione del fidanzato di turno fosse a lungo termine (meglio prevenire che curare)...ma ho deciso, il primo uomo che di fronte a questa situazione mi mette nel carrello il vaso da 1 kg e mezzo, lo sposo...in effetti c'è anche quello da 5 kg...nell'attesa domani lo compro.
TEST:
se dico AFFINITA' ELETTIVE...
PROGRAMMI PER IL WEEK END
Il belloccio esemplare di homo non ridens mi manda una marea di messaggini....
Ho deciso di rivederlo, anzi abbiamo deciso di rivederci (sono ancora convinta che anche se uomo possa avere in dotazione un cervello e potere decisionale...dando per scontato sia il cervello a muoverlo).
Se potessi fare un patchwork di uomini comprerei subito forbici, ago e filo....forse sono troppo esigente...forse nessuno di loro mi piace veramente....forse non so nemmeno io cosa voglio..ma si che lo so!!!
E' che è primavera e vedo rosa...anzi ROSSO RELATIVO
AMICIZIA
Ieri sera il mio migliore amico nonchè socio al lavoro mi chiama verso le 21: "L'amico con cui dovevo andare al cinema mi ha dato buca...verresti?"
"Brutto stronzo...devo tappare il buco? Vabbè perchè sei tu vengo" gli rispondo.
Alle 22 e 15 passa a prendermi e esordisco dicendo: "Quando mi hai chiamato ero già impantofolata, ma avevo finito le sigarette...ho accettato per questo."
Lui risponde: "Anche io sarei stato a casa volentieri...ma dovevo scendere comunque a spostare l'auto..."
Cosa non si farebbe per gli amici!
P.S.: il film THE COMPANY, nonostante le premesse, merita.
MEDITATE.
Davanti alla legge sta un guardiano. Un uomo di campagna viene da questo guardiano e gli chiede il permesso di accedere alla legge. Ma il guardiano gli risponde che per il momento non glielo può consentire. L'uomo dopo aver riflettuto chiede se più tardi gli sarà possibile. «Può darsi,» dice il guardiano, «ma adesso no.» Poiché la porta di ingresso alla legge è aperta come sempre e il guardiano si scosta un po', l'uomo si china per dare, dalla porta, un'occhiata nell'interno. Il guardiano, vedendolo, si mette a ridere, poi dice: «Se ti attira tanto, prova a entrare ad onta del mio divieto. Ma bada: io sono potente. E sono solo l'ultimo dei guardiani. All'ingresso di ogni sala stanno dei guardiani, uno più potente dell'altro. Già la vista del terzo riesce insopportabile anche a me.» L'uomo di campagna non si aspettava tali difficoltà; la legge, nel suo pensiero, dovrebbe esser sempre accessibile a tutti; ma ora, osservando più attentamente il guardiano chiuso nella sua pelliccia, il suo gran naso a becco, la lunga e sottile barba nera all'uso tartaro decide che gli conviene attendere finché otterrà il permesso. Il guardiano gli dà uno sgabello e lo fa sedere a lato della porta. Giorni e anni rimane seduto lì. Diverse volte tenta di esser lasciato entrare, e stanca il guardiano con le sue preghiere. Il guardiano sovente lo sottopone a brevi interrogatori, gli chiede della sua patria e di molte altre cose, ma sono domande fatte con distacco, alla maniera dei gran signori, e alla fine conclude sempre dicendogli che non può consentirgli l'ingresso. L'uomo, che si è messo in viaggio ben equipaggiato, dà fondo ad ogni suo avere, per quanto prezioso possa essere, pur di corrompere il guardiano, e questi accetta bensì ogni cosa, pero gli dice: «Lo accetto solo perché tu non creda di aver trascurato qualcosa.» Durante tutti quegli anni l'uomo osserva il guardiano quasi incessantemente; dimentica che ve ne sono degli altri, quel primo gli appare l'unico ostacolo al suo accesso alla legge. Impreca alla propria sfortuna, nei primi anni senza riguardi e a voce alta, poi, man mano che invecchia, limitandosi a borbottare tra sè. Rimbambisce, e poiché, studiando per tanti anni il guardiano, ha individuato anche una pulce nel collo della sua pelliccia, prega anche la pulce di intercedere presso il guardiano perché cambi idea. Alla fine gli s'affievolisce il lume degli occhi, e non sa se è perché tutto gli si fa buio intorno, o se siano i suoi occhi a tradirlo. Ma ora, nella tenebra, avverte un bagliore che scaturisce inestinguibile dalla porta della legge. Non gli rimane più molto da vivere. Prima della morte tutte le nozioni raccolte in quel lungo tempo gli si concentrano nel capo in una domanda che non ha mai posta al guardiano; e gli fa cenno, poiché la rigidità che vince il suo corpo non gli permette più di alzarsi. Il guardiano deve abbassarsi grandemente fino a lui, dato che la differenza delle stature si è modificata a svantaggio dell'uomo. «Che cosa vuoi sapere ancora?» domanda il guardiano, «sei proprio insaziabile.» «Tutti si sforzano di arrivare alla legge,» dice l'uomo, «e come mai allora nessuno in tanti anni, all'infuori di me, ha chiesto di entrare?» Il guardiano si accorge che l'uomo è agli estremi e, per raggiungere il suo udito che già si spegne, gli urla: «Nessun altro poteva ottenere di entrare da questa porta, a te solo era riservato l'ingresso. E adesso vado e la chiudo.»
(F. Kafka)
PER FORTUNA C'E' L'INTER
Il week end è stato improduttivo sotto molteplici punti di vista...il pulcherrimo non ridens ha confermato i miei sospetti..
..zzzzzzz...macchè sonniferi, Tavor, valeriane...insonni di tutto il mondo, c'è una soluzione ai vostri problemi si chiama F. uscite con lui e dopo un'oretta le palpebre vi cadranno senza che voi ve ne accorgiate e il sonno tanto cercato troverà voi...zzzzzzz...
Io che di questi problemi non ne ho (nel senso che dormo pure appoggiata a un muro) e che ormai nel mio sangue la caffeina spadroneggia in mezzo a leucociti, eritrociti e piastrine sono piombata in uno stato di torpore irreversibile.
Durante la cena mi ha raccontato del come e del perchè la sua convivente dopo sei anni lo avesse lasciato...alla fine del racconto, nonostante lo conosca da poco, ho capito perfettamente...ma ho capito perfettamente LEI.
Per fortuna al cinema mi sono svegliata...Il thriller Gothika anche se non aggiunge e non toglie niente al mondo del cinema è riuscito a farmi uscire dallo stato di semisonno in cui ero precipitata...e qui ho fatto una scoperta: l'ho guardato e ho visto una protuberanza spuntare dalla maglietta....ma cosa era? He he he.....mi ricordava tanto la mia cara amica F. che fra un mese partorisce....soporifero e dotato di pancetta!!! Noooo la pancetta noooo...e questo ha tagliato la testa al toro.
Comunque durante la strada del ritorno a casa il fanciullo, senza fatica ha agevolato il sonno che di lì a poco mi avrebbe transumata dal sabato alla domenica.
REJECTED.
Ieri sera con C. mia coinquilina nonchè juventina sono andata a vedermi la partita...e una piccola soddisfazione me la sono presa....chi si contenta gode!
AUTOANALISI
Ieri sera il mio amico V. mi ha domandato se ho mai analizzato a fondo il fatto di prediligere uomini più giovani di me....cosa che per altro lui condivide in pieno frequentando donne molto più giovani di lui....
Una inconscia non-voglia di stabilità affettiva..mah.
Se continuiamo così -mi ha detto- presto andremo insieme all'uscita delle scuole a importunare qualcuno.....comunque V. per essere maturo è proprio un gran figo, dovrò dirglielo prima o poi.
OPERE D'ARTE
Ieri pomeriggio passeggiando per il centro e occhieggiando tra le vetrine, mi sono avvicinata a un negozietto di ceramiche che esponeva oggettini strani...
....a che serviranno? Guarda e riguarda...dopo aver fatto sette o otto ipotesi leggo: SCULTURE. Ho sorriso tra me e me per l'ingenuità: quando un oggetto non ha nessuna utilità viene definito un'opera d'arte.
Allora soddisfatta della scoperta mi sono sentita sollevata: anche io in certi momenti posso essere un'opera d'arte!!!
IL BANCOMAT DI PIPPO INZAGHI
Domenica sono andata con un mio caro amico a farmi un giro in quel di una ridente e nota cittadina balneare.
Il mio amico è stato raggiunto da un suo amico nonchè football player militante in una serie minore ma con esperienze fatte anche in A e B (io non lo avevo mai nè visto nè sentito nominare...si sa non tutti hanno la visibiltà). Il fanciullo era accompagnato dalla fidanzatina (giovane fanciullina di buone speranze) e da un codazzo di amiche.
Durante la paseggiata nel centro del paese (che offre solamente negozi da upper class) la puella aveva un dubbio inquietante (non so come possa dormirci la notte!): è meglio l'SLK grigio o nero? Con le amichette ha cercato di trovare soluzione a questa angosciante domanda.
Passando poi alle amichette che dire? Tutte supertirate superaccessoriate, belle ragazze, niente da dire, ma avevano tutta l'aria di CACCIATRICI DI TAGLIE: WANTED: giocatore di calcio con reddito elevato.
A proposito di redditi elevati, durante la serata, lungo il passeggio davanti ai negozi e locali abbiamo trovato una piccola folla che ci ostruiva il passo. Noto che ci troviamo davanti a un ristorante il quale in vetrina invece del menù aveva nientepopò di meno che il signor PIPPO INZAGHI accompagnato da una tavolata di ragazzi di bell'aspetto, accanto c'era un'altra tavolata di fanciulle capitanata dalla velina bionda.
Io non ho capito subito che tutta la gente lì fuori stava ferma a osservare questi semidei televisivi mentre mangiavano. C'erano ragazzine eccitate che avrebbero fatto di tutto per essere all'interno del ristorante....io avrei dato di tutto per scambiare il mio bancomat col suo ed avere finalmente:
UNA VITA PIENA DI SVAGHI!
ADIPOCITI
Si avvicina l'estate e come tutti gli anni comincia il bombardamento mass-mediatico per la lotta contro il sovrappeso, il rilassamento cutaneo, la cellulite, i peli superflui e tutto quanto di mostruoso il nostro corpo produce ed espone in versione balneare. Le vetrine delle farmacie sembrano dei sexy shop in cui culi rotondi in scala 10:1 ventri piatti e seni sodi urlano di correre ai ripari.
Ovviamente questi sono rimedi da dilettanti, oggi se non possiedi un elettrostimolatore non puoi nemmeno pensare di metterti il costume! E poi c'è la chirurgia plastica, entri in clinica miracolosamente esci con 10 anni di meno.
Io francamente mi sono stancata, mi sono stancata di vedere in televisione volti e corpi omologati, tutti uguali, volti noti e meno noti che negli anni vengono stravolti e piano piano vanno ad assomigliarsi tra loro.
Avevo pensato di istituire una sorta di WWF per tutelare una specie in via di estinzione: l' essere umano non "trattato" di coltivazione biologica, insomma tutti quegli organismi non modificati.
Perchè dobbiamo tutelere il Grana Padano o il Parmigiano, o la mozzarella, o tutti i nostri vini nel nome della Denominazione di Origine Controllata e Garantita, e non l'essere umano? Voglio diventare la portavoce di tutte le donne "naturali", tanto fra poco tempo sarà necessario distinguerci.....gli uomini (maschi) quando procreeranno figli con naso aquilino o orecchie a sventola e tendenza all'adipe....guarderanno con sospetto la moglie...ma non per paura di un tradimento, ma si chiederanno cosa fosse quella donna prima di tutti i ritocchi e ritocchini...un mostro?
E poi francamente l'idea di separami dalle mie cellule adipose un po' mi inquieta....una cannula con la potenza di un'aspirapolvere inserita nel mio corpo a risucchiarmi tutti i miei adipociti....che tristezza!!! I miei adipociti coltivati e cresciuti con anni di nutella e patatine fritte, con estenuanti sedute di zapping sul divano. Nooooooooo non potrei mai separarmene, in un certo senso mi ci sono affezionata fanno parte di me..chi ama me deve amare anche loro...non abbandoniamoli.
DUBBI
Può una persona attrarti tanto e nello stesso tempo trovi mille cose di questa che ti irritano terribilmente?
Certo che una cosa semplice a me non capita mai...uffa!!!
IL DUNQUE
Stasera lo rivedrò.....l'idea mi mette a disagio....
....e se ho preso un abbaglio?...azz...l'ho pure baciato questo abbaglio....miiiiiiiii NON CI VOGLIO PENSARE!!!
Stavo pensando a quante volte ho baciato un uomo alla prima uscita....anzi stavo facendo un rapido calcolo degli uomini che ho baciato: direi una quindicina...
35 anni- 15 anni(il primo bacio)= 20 anni di attività.
20 : 15 = 1,33 periodico....se mando il curiculum ad un convento mi prendono subito.....
22 APRILE 2004-GIORNATA DA RICORDARE!!!
Le ultime 24 ore sono state forse tra le più intense della mia vita: ieri sera l'ho rivisto...beh le cose che mi irritavano l'altro giorno ci sono ancora, forse più accentuate (il motivo è molto semplice...mi irritano perchè mi attraggono), le cose che mi piacciono permangono (e questo visto il soggetto, cioè io, è già un traguardo).
Era tanto che non mi trovavo in un'auto a "stretto contatto" con una persona di sesso maschile...è stato molto coinvolgente, adrenalina a mille e due ore volate....non è successo niente di particolare, ma, conoscendo il soggetto, cioè io, è già anche troppo...mah prendiamo le cose come vengono senza patemi.
Stamattina alle 4 ero sveglia...i soliti dannati dolori mestruali mi hanno svegliata...mi sono impasticcata, ma non riuscivo a dormire, sentivo ancora il suo profumo nei miei capelli, e, come se non bastasse una zanzara non ha voluto darmi tregua (forse piaceva anche a lei il suo profumo)...finalmente alle 6 mi sono riaddormentata (ma la bastarda-la zanzara- ancora vaga nella mia stanza da letto, stanotte la uciderò!).
E oggi...tadaaaaaaaaaaa: ho firmato la proposta per l'acquisto della mia prima nonchè nuova casina!!! Che emozione vedere tutti quei soldi volare....pum pum pum il cuore batte a 1000...dalle 16 di oggi solo ora mi sto riavendo dallo stress emotivo...entro lunedì saprò se la casina diventerà mia...incrociamo le dita, di lei mi sono innamorata subito, un colpo di fulmine!!!!
KILL-ZANZA
Dopo Kill-Bill vol I e II ora esce Kill-Zanza dove una bionda femmina di uomo passa le sue nottate in piedi sul letto con in mano invece della Katana l'inserto immobiliare di un quotidiano(ormai spero non mi serva più)e tra una esclamazione colorita alla Tarantino e l'altra spiaccica al muro le fetentissime zanzare che non la lasciano dormire.
Schizzi di sangue ovunque e la povera bionda femmina torna nel letto stremata con labbra e occhi gonfi(per i morsi della fottutissima zanzara)....che notte!!!