LA FAVOLA DELLA BAMBINA CHE DAVA IL NOME ALLE COSE
"C'era una volta una bambina, da quando era nata e aveva iniziato a esprimersi con le parole non appena vedeva qualcosa di nuovo chiedeva: - come ci chiama questa cosa? - E la mamma ed il papà le spiegavano: - questo è il divano, questo è il tavolo - e poi - questo è il mare questi sono i monti, questo è un fiore - fino ad arrivare a concetti sempre più difficili e articolati - questo è l'amore questa è la paura, questo è il bene e questo è il male
Alla bambina piaceva un sacco questa cosa perché per ogni cosa esisteva un suo nome. Il tempo passava e la bambina aggiornava continuamente l'elenco delle cose con il loro nome e intanto cresceva. Un bel giorno però si accorse che molte delle parole del suo interminabile elenco non corrispondevano al significato che aveva dato ad esse fino a quel momento, aveva pensato che una cosa fosse amore e invece non lo era, ma, disdetta! aveva anche pensato
che un'altra non lo fosse e invece lo era...una volta successe con l'amore, una volta con l'amicizia, una volta con il dolore una volta con la felicità, una volta con la passione, una volta con l'odio....e l'elenco sarebbe potuto continuare all'infinito. La bambina ormai era cresciuta ed era confusa continuava a correggere le parole e il loro significato....e si accorse che stava perdendo un sacco di tempo a riordinare questo suo personale vocabolario e decise una cosa: non avrebbe mai più dato un nome alle cose, le avrebbe prese così come erano senza dover per forza attribuirgli un nome....e il nel suo elenco rimase solo una parola l’unica il cui nome e il cui significato coincidevano perfettamente e l’unica che mai il tempo aveva alterato: VITA."
