L’unica cosa che distingue un aperitivo standard al prezzo standard in un locale standard da un aperitivo al quale vai solo con l’invito, dove non paghi una lira ( anzi un euro) e bevi tutto quello che puoi finchè ce ne sta, consiste nella qualità del drink.
Di solito nel bicchiere oltre a una quantità di ghiaccio pari all’iceberg che ha fatto inabissare il Titanic, a una quantità di liquido analcolico pari a quella prevista dal Manuale del perfetto barman, rimane circa mezzo dito di bicchiere per aggiungerci l’alcolico…capita quindi di bere una lemonsoda pensando che sia un gin lemon….ma perchè sto dicendo questo?
Ah ieri sera ero a uno di quegli aperitivi cosiddetti “esclusivi”: un nuovo bar si è aggiunto alla folta schiera di questi locali in città.
Ovviamente la densità di architetti per mq era elevata, ovviamente tutti salutavano tutti, tutti mangiavano e bevevano come vuole il rituale…non voglio fare una critica di nessun genere al nuovo locale anche perchè è deontologicamente scorretto…ma una cosa fantastica è stato bere finalmente qualcosa che assomigliasse a ciò che tale Conte Camillo, cittadino illustre, creò decenni orsono….e così anche ieri sera è andata.
