AMICI

Ci siamo conosciuti nel 1995 entrambi uscivamo da una storia finita male (per chi più, per chi meno) e siamo diventati subito grandi amici.
Abbiamo condiviso giornate intere insieme, lo adoravo, era il fratello che non avevo mai avuto. Credo che in quei lunghi anni (quattro per la precisione) non mi sia mancato un uomo proprio perchè avevo lui.
Non c'è mai stato nulla di più che una grande amicizia.....almeno da parte mia.
Sapevo che all'inizio lui un pensierino lo aveva fatto, ma poi non so se per non rovinare o per altro ma non ha mai chiesto di più al nostro rapporto.
Sapevo anche che prima o poi uno dei due avrebbe trovato l'anima gemella...o quantomeno qualcosa di simile.
"Quando ti fidanzerai ti perderò" mi diceva, lo diceva ridendo, ma in fondo in fondo temeva questo.
Io lo deridevo e gli dicevo che nessun uomo poteva dividermi da lui, lui sarebbe rimasto il mio più caro amico e che le nostre vite accanto ad altre persone non avrebbero potuto scalfire quello che ci univa.
Fattostà che non un uomo ci divise....ma una donna...fu lui a fidanzarsi per primo e lo fece con un'amica comune.
Lei era compagna universitaria di F. una delle mie più care amiche nonchè compagna di appartamento, li facemmo conoscere...si sa mai...ma andò buca... la prima volta.
Lei non la conoscevamo bene, ma cominciò ad uscire con noi e alla fine sia io che F. fummo quasi contente che non si fossero piaciuti: lei era proprio l'ultima donna che avrebbe potuto stare accanto al mio migliore amico: subdola, calcolatrice, infedele per gioco, e soprattutto ci raccontava dei suoi amanti come farebbe il peggiore scaricatore di porto al bar con gli amici.
Poi ci fu una seconda occasione e scoccò il colpo di fulmine tanto che il mattino dopo sentii mentre costei raccontava dettagliatamente la sua notte con Lui ad F.
Si misero insieme nonostante le bugie e le corna che lei gli faceva...e lui smise di essere il mio migliore amico....divenne prima un amico, poi un tizio che ogni tanto mi telefonava tanto per non sparire del tutto.
Io sapevo quello che lei gli faceva....sapevo anche che lui lo sapeva ma faceva finta di niente...ed io non volli mettermi in mezzo, non volevo che soffrisse, speravo che la storia scemasse col tempo e che proprio il tempo gli facesse aprire gli occhi....ma il tempo ci allontanò definitivamente.
Mesi dopo cercò di rivedermi e di parlare di quello che era successo.
Ricordo benissimo quella sera quando mi disse che la passione travolgente per quella donna non gli faceva sentire la mancanza degli amici, non sentiva il bisogno di sentirmi e di vedermi.
Dopo queste parole l'ho letteralmente cacciato da casa mia e gli ho detto che dopo queste affermazioni per me era come morto.
Lui se ne andò. Io ho pianto di rabbia e delusione. Eravamo alla fine del 1999.
So che hanno convissuto per molti mesi, so anche che lei continuava a "scopazzare" in giro, poi Lui partì per l'altro capo del mondo, per lavoro e circa tre anni fa sono venuta a sapere da amici comuni che lei lo ha lasciato per telefono a migliaia di chilometri di distanza: aveva trovato un'altro.
Sapevo che sarebbe finita così, anche se speravo che alla fine tutti vivessero felici e contenti.
E' tornato In Italia, me lo hanno detto...è qui nella mia città..
....credo che lo chiamerò.
IL NUOVO VESTITO DELL'IMPERATORE
Cara F, quanti anni sono passati?...era il 93 se non sbaglio
Una perfetta sconosciuta che tramite annuncio arriva a condividere la stessa casa, poi, col tempo, oltre a cucina e bagno abbiamo condiviso anni bellissimi, ci siamo raccontate le nostra ancora brevi vite: ricordo ancora con nostalgia quelle sere estive passate in cucina, su quelle scomodissime sedie a riempire il posacenere di mozziconi e la notte di parole.
E poi c'erano gli amici miei che diventarono tuoi e viceversa, c'erano le serate fuori e gli esami da preparare, tu che mi interrogavi sulla storia dell'architettura e io che ti aiutavo a risolvere i piccoli sistemi di economia politica su quel libro che chiamavate "il Padoa Schioppa"...e che, mi spiegast,i era il nome del suo autore.
Siamo sempre state molto diverse, tu eri bella io no, tu esprimevi il tuo "potere" attraverso una fisicità esuberante ed io, per l'abitudine di una ex adolescente cicciottela e poco appariscente, amavo catturare l'attenzione con la mia testa, contenuto e contenitore insieme.
Avevamo gusti diversi...dificilmente ci piacevano gli stessi ragazzi ed era praticamente impossibile che a uno potessimo piacere entrambe....eravamo aut aut non vel vel e così abbiamo evitato le competizioni.
Poi ci siamo laureate, ti sei sposata, hai avuto un bambino...quante cose sono successe...
Ma oggi non ti riconosco più, ti guardo e non ti trovo.
Dove sei finita?...dovrei scavare sotto una spessa coltre di apparenza ed ho il terrore di trovare il nulla come nel titolo di quel film di quando eravamo ragazzine: Sotto il vestito niente
Davvero non è rimasto più niente? Quando oggi chiacchieramo mi annoio terribilmente....nonostante non sia mamma preferivo quando mi parlavi di pappe e pannolini....ma adesso non ti reggo oltre i dieci minuti.
Gucci, Dolce e Gabbana, Cavalli, 1000 euro, 300 euro, sconto, unghie finte, tatuaggio al labbro e, dulcis in fundo come premio per i tuoi primi 40 anni (abbiamo ancora 4 anni per dissuaderti e farti rinsavire) una bella mastoplastica...come ha fatto Simona Ventura.
Sei sempre stata attratta da queste cose...ma in maniera sana...ora trovo questa esasperata e maniacale esigenza di ricoprirti d'oro di griffes e di apparenza preoccupante....è come se senza tutti questi orpelli tu ti sentissi nuda...o magari troppo uguale al resto del mondo.
E' come nella famosa favola di
Andersen ma tutte noi amiche ti guardiamo e non capiamo, tutte noi ce lo chiediamo: cosa ti sta succedendo?...Ti vediamo nuda ma nessuno te lo dice...me compresa....e la voglia di dirtelo è sempre più forte: F SEI NUDA!!!Col tempo questo affanno estetico-modaiolo sta diventando di nuovo insufficiente e allora comincia di nuovo la ricerca negli occhi degli uomini la conferma del tuo esistere....prima gli occhi poi le parole, alla fine sentirti dire che sei bellissima non ti basta più, lo ricordi? passi sempre ai fatti! Lo ricordi che non ti è bastato nemmeno tutto l'amore del tuo fidanzato a farti sentire viva e amata...perchè è così, non è il sesso che cerchi...è la conferma ulteriore della tua femminilità, anche perchè se fossero avventure di puro piacere....ne avresti fatto tesoro, le avresti custodite dentro di te e non esibite come l'ultimo paio di sandali e le consumeresti solo a tuo uso e consumo e non avresti l'impellente necessità di raccontarlo a noi, spettatrici di uno show dove tu sei la sola e unica protagonista.
No è l'invidia di noi "comari" che vuoi...lo capisco da come ne parli....tu non ti metti in competizione con noi....è una battaglia vinta in partenza: più bella, più elegante, più disponibile....la battaglia è con te stessa, con la prigione che ti sei costruita....dice Tiziano Ferro: Ho passato tanti anni in una gabbia d' oro/Si forse bellissimo, ma sempre in gabbia ero...
Eh si sei in gabbia cara F....ed ho paura a dirti tutto ciò perchè ho paura che mettendoti nuda non abbia niente con cui coprirti....ho paura che il tuo armadio fatto di cuore, emozioni, generosità, voglia di andare oltre sia stato svuotato in un sacco della spazzatura dove finiscono sempre più spesso gli oggetti che possiedi e che cambi non appena ne trovi di più adatti a "coprirti" e a "mascherart".
Non so se riuscirò mai a dirti queste cose, ma un po' soffro nel pensare di esserti amica e di fare finta di nulla.
@POST.IT

Avrei un sacco di cosa da scrivere....ho un sacco di appunti, in questi giorni ho avuto modo di approfondire il mondo femminile e quello maschile in modo approfondito...ora metto solo i punti chiave dei mei appunti a seguito degli studi antropologici effettuati dai quali poi elaborare post completi:

ORE 18.09
Pronto?
Ciao mamma volevo avvertirti che parto da qui fra dieci-quindici minuti.
Allora arrivate tardi.
Tardi....se non c'è traffico arriviamo per cena
Va bene allora aspetto ad apparecchiare...mmm che ore sono?
Sono le 18 e 10.
Allora arrivate verso le 20
Se c'è traffico anche più tardi ...comunque tieni conto che partiamo tra dieci minuti.
Va bene...allora parti alle 18 e 30 ....
Ho detto 10 minuti...anzi stiamo chiudendo casa e abbiamo già caricato l'auto....se tutto va bene entro le 20 arriviamo
Ok vi aspetto....ora chiamo tuo padre e lo avverto che arrivate tardi...tanto partite tra quindici minuti...
Mamma sono già in macchina!!!
Vabbè spengo il forno.
HI-FI

Sembra tutto così scontato e inevitabile....l'uomo non ha nella sua natura la fedelta...è davvero così?
Sarà che il pensiero dell'altro con un'altra mi fa salire il sangue al cervello, sarà che il pensiero di mentire mi creerebbe sensi di colpa terribili..eppure c'è chi pensa ad eventuali "corna" come ad un evento che può accadere.
Basta davvero passare la linea di confine della fedeltà una volta per abbattere tutte le frontiere una volta per tutte?
Il tradimento è sempre figlio di compensazioni?
O è semplicemente il piacere di trasgredire...o il piacere della seduzione di risentirsi seduttori e/o sedotti.
Il sentimento può davvero rimanere in una cassetta di sicurezza al riparo da colpi di testa?
O è proprio il rischio di rimanere coinvolti che ci spinge verso certe situazioni?
Da integralista del rapporto di coppia sono sempre molto scettica sui copromessi...sia quelli forzati all'interno della coppia stessa sia quelli, magari più piacevoli, che fanno chiudere un occhio e anche due di fronte a spensierate gite fuori porta.
TIC TAC

E sono arrivati i 38...tanti? pochi? chissa; comunque certi pensieri mi sfiorano.
L'ho scritto molte volte anche qui in questo blog: non ho l'istinto materno, ma non ho mai pensato lontanamente di non prendere in considerazione la questione RIPRODUZIONE.
Ogni tanto ci rifletto, poi tante e troppe cose si frappngono tra me (e il mio compagno) e il fatto concreto di fare figli....e si rimanda....ma fino a quando?
Pochi giorni fa gliel'ho detto...non oltre i 40: se a 40 anni non abbiamo ancora sistemato ciò che andrebbe sistemato non riimanderò più.
Ma 40 non sono tanti? Sarebbero tanti anche 38...l'egoismo di postporre una gravidanza verrà sostituito dall'egoismo di diventare madre anche a un'età così "avanzata"?
Mi dico: se la natura mi consente di averlo allora perchè mai opporsi?
E se ciò non accadeesse? Mi ostinerei a cercare una maternità a tutti i costi? Mi rassegnerei? Mi impunterei?
Lo so che non è possibile prevedere quello che sarà...ma ci sono momenti in cui penso che forse è già tardi.....
C'ERA UNA VOLTA

QUOD NON ME NUTRIT ME DESTRUIT
(titolo da me liberamente corretto tratto da un motto purtroppo molto in voga sul web)
Se ne è parlato molto ultimamente, dopo le recenti morti di modelle a causa della eccessiva magrezza.
Ci sono proposte per uno sbarramento alle sfilate a 18 di IMC (Indice Massa Corporea) o BMI (dall'inglese: Body Mass Index).
Per calcolarlo è semplice : (peso in kg) /(l'altezza in metri)al quadrato.
..esempio su me stessa: sono alta 1.67 e peso 56 kg:
56/1.67x1.67= 56/2.7889 = 20
Sono normopeso.
Per vedere quanto deve essere il mio peso con IMC pari a 18 eseguo una semplice equazione inversa: moltiplicare l'altezza in metri al quadrato per 18.
Nel mio caso farebbe 50 kg.
Il giorno della mia laurea pesavo 51 kg, fortunatamente facevo mota attività fisica e di mio le gambe sono sempre state abbastanza robuste, ma giuro braccia viso collo e quel poco di seno che mi era rimasto mi rendevano BRUTTA.
Io ribadisco sono alta 167 cm, e a 51 kg indossavo una taglia 38-40....
Ho la certezza che quelle che vediamo sfilare a malapena arrivano a una 36-38: il modello di bellezza a cui molte giovanissime si ispirano.
Il web è tremendamente pieno di siti PRO-ANA (anoressia) e PRO-MIA (bulimia) con l'interessante appendice delle cosiddette foto Thinspiration da cui ho tratto quella di questo post.
Trascrivo alcuni stralci presi quà e là:
DECALOGO PRO ANA
1) Se non sei magra, non sei attraente;
2) Essere magri è più importante che essere sani;
3) Compra dei vestiti, tagliati i capelli, prendi dei lassativi, muori di fame, fai di tutto per sembrare più magra;
4) Non puoi mangiare senza sentirti colpevole;
5) Non puoi mangiare cibo ingrassante senza punirti dopo;
6) Devi contare le calorie e ridurne l' assunzione di conseguenza;
7) Quello che dice la bilancia è la cosa più importante; Perdere peso è bene, guadagnare peso è male;
9) Non sarai mai troppo magra;
10) Essere magri e non mangiare sono simbolo di vera forza di volontà e autocontrollo
Colazione: 1 the + 200 gr di fragole = 56 cal
Pranzo: 1 papaia = 120 cal c.a.
Merenda: 1 mela = 73 cal
Cena: 1 barbabietola + insalata verde + 1 pomodoro = 81 cal
TOTALE = 330 cal.
La mela cercherò di evitarla e sarebbero 257 cal!!! Ce la posso fare!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ieri giuro ke ho avuto una paura assurda!!
forse avevo lo stomaco "troppo vuoto" x prendere ancora lassativi,dato ke + o meno n mangiavo nulla da domenica!!
fattosta ke mi ha preso una fitta pazzesc allo stomaco..avevo brividi,caldi e fredii ke si alternavano con un ritmo preciso quasi..
sembrava stessi x svenire..un male al cuore pazzesco...
pensavo mi si fermasse!!!!!
ma in bagno nn riuscivo ad andarci..nonostante il lassativo
E' TUTTA UNA QUESTIONE DI CERVELLO 2 - la par condicio
Giusto per non farci mancare nulla voglio estendere il concetto del post precedente all'altro sesso e, credetemi quando dico che è stata una faticaccia doverne scegliere sei: ovviamante trattasi di MIEI preferiti in senso assoluto.
jude 34 anni





monica 38 anni
sharon 48 anni

brigitte 74 anni
marilyn eterna (avrebbe 80 anni)
Ne ho scelte sei, ho attraversato mezzo secolo, ho messo le mie preferite, quelle davvero di fronte a cui probabilmente nulla si può dire, e comunque servono solamente da ispirazione….ognuno ha il proprio ideale.
Io alla veneranda età di 37 anni l'ho capito, sono arrivata a una conclusione:
anche se :
- si mette le dita nel naso,
- ogni tanto le scappa una puzzetta,
- lascia il tubetto del dentifricio aperto,
- non rimette mai il cartone del latte in frigo dopo averlo usato,
- le puzzano i piedi,
oppure:
- dice “a me mi”,
- se vede una foto di Dante lo definisce un capoindiano e Tony Blair pensa sia un attore,
- ama il gossip e lo shopping (e basta),
- con lei non si fanno discorsi troppo articolati altrimenti si annoda,
Insomma con uno o tutti questi piccoli nei : quale è l’uomo che non la vorrebbe al suo fianco?
E’ inutile che stiamo a girarci intorno, è inutile che noi donne ce la raccontiamo, è inutile che voi uomini ve la raccontiate (un po' meno di noi donne)…..con una bella donna al fianco si passa sopra a tutto.
Fa parte del DNA di un uomo cercare la più bella, in fondo da sempre la bellezza è una caratteristica di attrazione, la donna DEVE essere bella, magari è un po’ stupida, magari è anche freddina, magari non è autosufficiente ( la donna in carriera autonoma e autosufficiente è un’invenzione moderna) magari ha un sacco di difetti....ma....
...ma poter avere al proprio fianco una strafiga è meglio dello scudetto dell'Inter (per gli interisti) è meglio di una promozione al lavoro, è meglio di un Suv, è MEGLIO e basta!
PAROLE
(a seguito del post precedente è nato uno scambio di opinioni con un blogger. Sotto suo suggerimento estendo la questione a chi volesse esprimere una opinione)

Rosso:……e comunque la questione della troia non l'ho capita, io mi offendo se mi danno della troia semplicemente perchè non lo sono....l'offesa sta proprio in questo
………Il problema di certi vocaboli sta nell’accezione, estremamente soggettiva, che ognuno ne dà.…….. il termine ha solitamente un tono dispregiativo e quindi certamente offensivo.
Ma la troia, donna di facili costumi per diletto e non per denaro, se intelligente è anche una persona che ha esplorato a fondo le sensazioni che il suo corpo può offrirle.
In questo aspetto sta la mia stima per la categoria.Ovvio che per fare ciò non è necessario avere mille uomini, è più che sufficiente a volte trovare la persona giusta, in grado di apprezzare e non giudicare l’esuberanza femminile e, anzi, di assecondarla.
Quindi essere “troia” nell’ambito di un rapporto è certamente una cosa auspicabile! ;-))
Il mio vocabolario dà come definizione: sinonimo di puttana e quindi oltre a prostituta - donna che esercita la professione, cioè sesso in cambio di denaro - oppure persona di bassa moralità, intrigante, disposta a ogni compromesso.
Quindi abbiamo due definizioni molto contrastanti del termine: la tua lo fa per diletto.....(ricordiamoci che la maggior parte di quelle che lo fanno per lavoro o per compromesso traggono tutt'altro che piacere)...
Sei sicuro di non aver dato tu la definizione che preferisci?
Certo che l’ho data io! È una definizione personale è vero, ma riflette anche un certo sentire comune. D’altronde non vedo che bisogno ci sarebbe di un tale numero di sinonimi se non ci fossero delle differenze di significato. Te l’ho anticipato, l’interpretazione di certi termini è puramente soggettiva ed a me piace intenderla così! ;-)
Potrebbe essere spunto per un post fare una specie di sondaggio sulle diverse interpretazioni di tutti questi apparenti sinonimi… credo ne possa uscire qualcosa di interessante. Ma la cosa che volevo evidenziare, e la tua reazione me lo conferma, che la parola “puttana” con tutte le sue varianti genera ancora una sorta di terrore nell’animo femminile. È come una spada di Damocle che pende sul capo di ognuna, ed ogni donna si preoccupa sempre che ogni sua azione non comporti l’affibbiazione dell’infamante etichetta. Anche una puttana vera si offende se chiamata puttana.
Ti dico questo perché spesso, anche e soprattutto a causa dell’idiozia maschile, molte donne tendono ad inibire la loro espressione nella sessualità proprio perché taluni gesti sono considerati da puttana. Benché assurdo è così ed il paradosso è che tanto più tengono ad un uomo tanto più temono il suo giudizio e quindi tanto più si reprimono. Credo sia una delle massime perversioni!
Lo spunto per il post è anche un ottimo test: prova a chiedere ad un uomo la sua interpretazione sui vari termini e scoprirai di lui più cose di quante te ne voglia mostrare… ;-))
Vedo che non vuoi capire: a me non genera terrore...mi offende in quanto non sono, mi offende anche se mi dicono cretina....se poi vogliamo questionare sulle sfumature allora non arriviamo più a niente....se ti chiamassi impotente ti offenderesti o no?
Volevo aggiungere che nella gestione della mia sessualità in qualsiasi modo e quantità mi possa spingere, mai mi ritengo una puttana.....quella che la da al mio capo per far carriera si....
credo sia utilizzato male l'appellativo e non l'appellativo che è sbagliato.
GASP!

Con mia cugina non ho mai avuto un rapporto bellissimo, ci frequentiamo poco e abbiamo vite diversissime.
Da bambina mi ricordava Olivia per una questione fisica....ma scopro che alla bella età di 41 anni parla in questo modo:
TELEFONATA:
Olivia: ciao cugi, me tapina ! sai non possiamo venire al mare, c'è la grande che stamattina si è svegliata col mal di gola... sgrunt! ho detto acc proprio oggi non ci voleva!
Sigh mi dispiace davvero tanto!

Ieri sera con le solite amiche.
"Sono una donna tettuta inutilmente"(P. amica tettuta, a seguito di un periodo di solitudine sentimentale")
"Meglio essele tettuta comunque"(S amica giapponese quasi piatta)
"Non dirmi che credi all'amore, l'amore non esiste" (tizio che ci ha provato con P)
"Il mio tempo è dedicato al 90% al lavoro, il resto lo divido equamente tra la famiglia e la mia vita personale, in quest'ultima faccio esattamento quello che desidero" (ibidem)
"Avete parlato per tre giorni di uomini: posso affermare che non ne capite un tubo" (brasiliano amico di amica di P dopo aver assistito ai loro racconti)
"Ci sono delle regole fondamentali che dovete conoscere:
· un uomo non pensa, e se certi atteggiamenti possono farlo supporre, state sbagliando, e se per errore dovesse pensare non pensa come una donna,
· L'uomo ha insita in sè la conquista; è uno degli scopi principali della sua esistenza.
· Un uomo è essenzialmente uno spargitore di seme.(ibidem)
"Anche una donna celcale buon seme per sè" (replica di S amica giapponese)
QUOTE ROSA

Qualcuno potrebbe informare le signore e signorine che incontro lungo i miei percorsi cittadini che LA ZONA COLORATA DI ROSA E' UNA PISTA CICLABILE E NON LA QUOTA ROSA DI MARCIAPIEDE?
AMORE CONIUGALE

"Mia moglie mi ha detto: andiamo a Londra - ha spiegato Sheva - per questo ho legato il mio destino al Chelsea per quattro anni". Secondo il tabloid, la bella modella "non si sentiva a suo agio nella provinciale Milano, non parlando l'italiano e non avendo abbastanza lavoro sulla passerella"
E dei nove milioni di euro che Abramovich sborserà non gliene può fregar di meno: a Sheva mavaff...!
QUESITO DEL GIOVEDI' MATTINA

La mia autostima oggi è precipitata: con INTERNET ho sempre trovato tutto, i motori di ricerca sapientemente stimolati mi hanno sempre detto tutto.....tranne una cosa: il perchè dei numeri delle scarpe!!!
HELP!
IN STUDIO: PRIMA DISCUSSIONE DI GIUGNO.

S: una donna a 40 anni è troppo vecchia
IO: anche un uomo...ma per cosa?
S: un uomo vuole una donna giovane
IO: in che senso?
S: per fare figli un uomo non la prende di 40 anni
IO: può essere...ma non è sempre così
S: io se fossi un uomo non lo farei
IO: io credo che esista un sentimento prima....se un uomo mi sceglie come macchina riproduttiva preferirei non mi scegliesse.
S: lo so ma è così

TEMPI MODERNI
Siamo alle solite: sei donne ministro di cui cinque senza portafoglio.
Il luogo comune di avere le mani bucate è arrivato anche alle orecchie di Prodi?
Ah! Ci sono: avranno la Carta di Credito.
NO SEX IN THIS CITY

Per radio sui giornali ed oggi intervistate all’Italia sul Due: ecco il nuovo fenomeno del blog.
Quattro ragazze del nord est che “fanno il verso” alle beniamine di Sex an the City.
Curiosa come una scimmia vado a vedere il cosiddetto blog (che non linko, anzi che metterei nell’elenco dei blog da NON linkare)....e cosa ti leggo: non la parodia di Sex an the City, ma proprio Sex and the City!!!
Per carità, non voglio fare quella che rosica ma quando ho letto in uno delgi ultimi post “sandali d’orati”..ho deciso di stendere un v’elo pietoso.
E comunque i temi trattati sono quasi gli stessi del famoso telefilm (che adoro e conosco molto bene). Conosco anche molto bene blog analoghi decisamente scritti bene e i cui contenuti, pur parafrasando il già citato telefilm, riescono ad essere molto divertenti ed ironici....eppure ecco in nuovo fenomeno: lo scopamico, il giorno dopo la prima volta con un nuovo partner, le tendenze moda dell’estate, la regola dei tre giorni...mah...non riesco a cogliere la particolarità e soparttutto la novità di tutto ciò.
Ho trovato strana anche l’impennata di accessi e commenti degli ultimi giorni (prima era un blog di media-piccola “audience”)...ed oggi eccole (due su quattro) in tv: molto belline, un po’ imbalsamate (una delle due non capiva molto bene le domande e rispondeva a monosillabi) le nuove star della tv: Selvaggia Lucarelli docet (con tutto il rispetto per la Lucarelli che, oltre ad essere intelligente sa anche scrivere).
Proprio ieri sera con S, P, e M ci siamo incontarte per il nostro “nido”: noi siamo la vera alternativa, l’altro verso della medaglia.
Siamo quattro amiche ma non ci frequentiamo assiduamente ci vediamo circa una volta al mese, molto probabilmente perchè qui a Firenze il sesso non scorre a fiumi.
Una volta al mese è più che sufficiente per aggiornarci sulle novità tenendo presente che tre di noi frequentano il medesimo posto di lavoro.
37-37-40-41 non è il mio numero di telefono ma sono i nostri anni....e francamente potremmo essere le antieroine della ritrovata libertà sessuale delle donne:
· il trombamico è una tipologia di uomo non presa in considerazione. Io feci un tentativo circa otto anni fa e, giusto come incentivo, mi trovai di fronte(?)un “ipodotato”: è come se uno dopo mesi di lunghe riflessioni decidesse di partecipare ad una corsa di cavalli e invece di Varenne si trovasse in groppa a un mulo.
· sommando il numero di partner di tutte e quattro non riusciremmo a superare l’età delle due più giovani.... e dubito che riusciremo a raggiungerlo in quanto l’età avanza più velocemente delle nostre storie
· il campionario maschile incontrato è talmente uniforme da non poter nemmeno ipotizzare una casistica: abbiamo avute tutte il –5 (il “fidanzato” più giovane di cinque anni) da cui credo possiamo ritenerci vaccinate, abbiamo quindi desistito al ruolo di nave scuola (definizione che, vista la nostra limitata esperienza, fa un po’ ridere) tranne S che invece persevera ad invaghirsi di semiadolescenti il cui problema principale è quello, (quando va bene) della scelta del corso universitario da frequentare, o (quando va meno bene) di scegliere tra la Playstation o l’Xbox, finendo (la poverina) col passare la maggior parte dei week end in casa a dormire e a mangiare le patatine buttando la carta in terra restando sotto le coperte e alzandosi solo per andare in bagno.
· P, si è innamorata (infatuata) di un tizio, forse è corrisposta, forse no, ma la sostanza è che dopo due mesi non c’è stato ancora nemmeno un bacio (Ruini sarebbe molto orgoglioso di tutto ciò.
· Io e M, siamo le uniche ad avere una relazione, e quindi le uniche ad alzare la media attuale del quartetto quantomeno in fatto di sesso: tenendo presente però che i nostri “fidanzati” se ne stanno in un’altra città, la nostra “frequenza” quindi abbassa la media degli italiani (non ce ne vogliano gli amanti della statistica).
· Comunque, sempre per chi ama le statistiche, per trovare qualcosa di interesante abbiamo dovuto emigrare....che sia davvero la città?...io il sospetto l’ho avuto...anzi continuo ad averlo....A New York gli uomini single dai 25 ai 40 superano il milione di unità (circa il 10%)...da noi l'unico dato certo delgi uomini dai 25 ai 40 anni che superano il milione di unità sono quelli del co.co.pro. Quando passo davanti ad un locale e li guardo (gli uomini in età da marito) sembrano i tronisti di Maria de Filippi seduti su un trono virtuale in attesa che dalla scala (sempre virtuale) scendano le signorine (in età fertile) con una rosa in mano e si stendano a pelle di leopardo ai loro piedi mentre loro si fanno le unghie.
· L’unica persona che conosco che tromba come un riccio è il mio amico gay...e qui passo e chiudo.
MATERNITA’-1

Stavo meditando di scrivere sull’argomento in seguito ad accadimenti riguardanti due tra le amicizie più care che ho avuto durante gli anni universitari.
Ieri sera se ne è aggiunta una terza.
Io ed F. abbiamo vissuto insieme dieci anni, abbiamo condiviso una parte importante della nostra vita…forse davvero con lei ho avuto il rapporto di amicizia più intimo e forte.
F. poi è andata a convivere con quello che poi è diventato suo marito ed è sempre lei che due anni fa ha dato inizio alla saga dei pargoli (ancora piuttosto esigua).
La sua gravidanza non era attesa, ma a 32 anni diciamo che certi problemi non si pongono.
Ieri sera sono andata nel suo ufficio per darle una mano per la tesi (ultimo traguardo dopo matrimonio e bambino) e, davanti ad una pizza mi ha esternato il suo rammarico riguardo al fatto che, dopo la nascita del bambino, io non abbia voluto (potuto?) condividere questa parte della sua vita: “Avrei voluto che mio figlio amasse te e diventassi per lui importante come lo sei stata e lo sei per me…e questo non è accaduto. Io ti ho giustificata, avevi la tua vita, il lavoro, abitiamo lontane, tu non hai l’automobile…ma avrei davvero voluto che tu partecipassi attivamente alla vita di mio figlio”.
E’ vero, io non ho partecipato alla vita di suo figlio ed infatti io non provo niente di fronte a quella creatura, niente di diverso da quello che provo per tutti i bambini che non conosco.
Devo dire che un po’ mi sta anche antipatico, ma non perché inevitabilmente la sua presenza ha sottratto a F. molto tempo che dadicava a tutto il resto…l’ho sentito comunque responsabile di un cambiamento (non sempre evitabile...o so) a volte esagerato: a un anno camminava sul tavolo della pizzeria, a due passa la serata a gridare e a correre ininterrottamente nel salotto di chi ci ospita, se si esce alle sette e il bambino mangia la pappa alle sette e un quarto, non esiste che quella sera mangi alle sette meno un quarto…a due anni ha già rotto un paio di cellulari..
Insomma io ODIO questo genere di bambino e, fortunatamente, esistono genitori che non creano dei mostri…purtroppo F. ne ha creato uno:
Io non sono quel tipo di persona che quando vede un bimbo si scioglie in carezzine, linguacce e pucci pucci, io vado a pelle e sono riuscita a creare intese bellissime con molti di loro, ma di fronte a certi atteggiamenti io mi allontano, prendo le distanze.
Mi dispiace per F. ma quello che non ho potuto dirle è che amare suo figlio non poteva essere una semplice conseguenza dell’amare lei….non è scontato.
Io ho sicuramente le mie colpe ma non so davvero come poter avvicinare la mia vita a quella di un estraneo, maleducato e viziato di due anni....o forse davvero non voglio?O peggio non sono in grado di farlo?
SINDROME DA SHOPPING INTERRUPTUS
Immaginiamo un momento un uomo e una donna impegnati in quello che può essere considerato il momento di massima intimità e passione, immaginiamo che, ad un certo punto (le tempistiche sono varie e variabili), uno dei due stia per raggiungere il suo meritato orgasmo e mettiamo che l'altro interrompa bruscamente il rapporto.
Io non conosco questo dal punto di vista maschile, ma qualche volta mi è capitato e, oltre alla spiacevole sensazione fisica mi si innesca una sorta di ira e rabbia che mi porterebbero tranquillamente a menare il partner in questione.
Questa è una premessa per portare a conoscenza al genere maschile che esiste una situazione analoga a quella appena descritta: tale situazione si può configlurare più o meno come segue:
-la tua donna/moglie/fidanzata/mamma/sorella (il principio è applicabile al genere femminile senza distinzioni) ha appena preso lo stipendio
- i saldi sono quasi al termine e i prezzi si sono ulteriormente abbassati
-alla donna/moglie/fidanzata/mamma/sorella servono assolutamente un paio di stivali ed un cappotto nuovi (da sottolineare che questa necessità esiste da almeno un mese)
Questa congiuntura di eventi porta ad un'unica azione: il saldithon...ovvero come coprire l'intero percorso dei negozi del centro (e semicentro) in un pomeriggio.
Un uomo dotato di un medio istinto di sopravvivenza supererebbe questa prova e invece: è MAI POSSIBILE CHE NON ABBIA MAI AVUTO UN FIDANZATO CHE UNO CHE ALLEGRAMENTE E CON IL SORRISO SULLE LABBRA MI ACCOMPAGNASSE IN QUESTA ESTENUANTE SI MA ANCHE RARISSIMA IMPRESA?
NO la risposta è no!
E quindi dopo il terzo sbuffo, dopo la seconda sbirciatina all'orologio e dopo il primo stretching praticato al palo della luce cominci a provare quelle tipiche sensazioni tanto simili a quelle che sopra citavo, senzazioni che si riconducono alla cosiddetta SINDROME DA SHOPPING INTERRUPTUS....

.........Uomo avvisato...
LO SAPEVATE CHE....
Sabato sera cena pre natalizia con amici di cui tre coppie di neogenitori e una in procinto (10 giorni se ve bene)...io e il mio lui ovviamente ci siamo allontanati e rintanati in cucina con la padrona di casa single a farci un paio di risate....
Avrei voluto intervenire con qualche aneddoto personale chessò un criceto il pappagallino, la tartarughina ma sfortuna vuole che manco un cane o un gatto partoriente ho avuto!
L****, 16 anni…..
Ci sarebbe da piangere, ma conficcato nella parte è fantastico.
Caia è sposata con Tizio. Caia dopo circa tre anni di fidanzamento con Tizio lo tradisce con Sempronio e poi dopo un anno con Pincopallo. Con Picopallo è una storia che dura più di un anno. Caia è così brava che riesce a far diventare Pincopallo amico del fidanzato Tizio. Tizio è innamoratissimo e pur di non perdere Caia, secondo la mia teoria, fa finta di non vedere.
Pincopallo diventa comunque parte della quotidianità, viene a mancare il brivido dell'inizio di una relazioe (per di più clandestina)....e viene pian piano messo da parte. Caia rimane incinta, si sposa, e nasce un bambino che, a suo dire, è l'unica ragione di vita e tutto il resto è diventato privo di significato.
Il bimbo cresce...Pincopallo è oramai un ricordo lontano.....ma ecco che prossimamente la famigliola felice farà un week end a seguito di uno stage di Pincopallo in una specie di hotel con terme..."Così Caia si riposerà" ...così dice il nostro povero Tizio.
Ero quasi persuasa che Caia sarebbe diventata una moglie fedele....oggi invece mi chiedo sa davvero sia possibile PERDERE ANCHE IL VIZIO (lo chiamo vizio in senso ironico...diciamo che tra le dipendenze la sua è di quelle meno pericolosa per le salute).
Anche se con Pincopallo la questione è chiusa davvero, chi è incline a lasciarsi trasportare da eventi di questo tipo può davvero cambiare rotta o dovrà rivolgersi alla AA (Adulteri Anonimi) e sarà condannata a vita?
REQUISITI COGENTI
Quasi ogni mattino con una collega (anzi con l'unica collega donna della mia stanza di lavoro) commentiamo gli episodi di Sex and the City.
Ieri sera una delle protagoniste per poter sposare l'uomo che ama decide di diventare ebrea pur essendo episcopale.
"Io per amore lo farei" dice la mia collega
"Io no perchè non vedo dove sia il problema: ci si sposa col rito civile (o misto...se possibile), a me non interessa il matrimonio in chiesa, non appartengo alla categoria delle credenti fervide, quindi a maggior ragione non vedo perchè dovrei convertirmi in un qualcos'altro di cui sarei ancora meno fervida praticante".
"Appunto se non te ne importa nulla tanto vale farlo"
"A che scopo?....non ritengo sia un REQUISITO COGENTE il credo...se c'è amore e volontà di stare insieme la religione non dovrebbe essere un ostacolo, e se lo fosse per il mio LUI....avrei da rivedere alcune cose sul nostro rapporto"
NON E' MAI TROPPO TARDI
Se me lo avessero predetto non ci avrei creduto:
A. amica di lunga data, caratterino quasi impossibile, problemi su tutti i fronti, acida al punto giusto (al punto davvero che l'avresti presa a schiaffoni), nevrosi varie (tra le quali la più deleteria è il cibo come sfogo nervoso)...insomma pure una discreta cozza arriva alla soglia dei 40 come mamma l'ha fatta (e giuro che il fatto che fosse bruttina era l'ultimo dei suoi "difetti") .....beh ecco è successo che si è innamorata e finalmente ha conosciuto le gioie del sesso:
"Se lo avessi saputo che era così bello, mi sarei svegliata prima"
EVVIVA EVVIVA!