AMICI

Ci siamo conosciuti nel 1995 entrambi uscivamo da una storia finita male (per chi più, per chi meno) e siamo diventati subito grandi amici.
Abbiamo condiviso giornate intere insieme, lo adoravo, era il fratello che non avevo mai avuto. Credo che in quei lunghi anni (quattro per la precisione) non mi sia mancato un uomo proprio perchè avevo lui.
Non c'è mai stato nulla di più che una grande amicizia.....almeno da parte mia.
Sapevo che all'inizio lui un pensierino lo aveva fatto, ma poi non so se per non rovinare o per altro ma non ha mai chiesto di più al nostro rapporto.
Sapevo anche che prima o poi uno dei due avrebbe trovato l'anima gemella...o quantomeno qualcosa di simile.
"Quando ti fidanzerai ti perderò" mi diceva, lo diceva ridendo, ma in fondo in fondo temeva questo.
Io lo deridevo e gli dicevo che nessun uomo poteva dividermi da lui, lui sarebbe rimasto il mio più caro amico e che le nostre vite accanto ad altre persone non avrebbero potuto scalfire quello che ci univa.
Fattostà che non un uomo ci divise....ma una donna...fu lui a fidanzarsi per primo e lo fece con un'amica comune.
Lei era compagna universitaria di F. una delle mie più care amiche nonchè compagna di appartamento, li facemmo conoscere...si sa mai...ma andò buca... la prima volta.
Lei non la conoscevamo bene, ma cominciò ad uscire con noi e alla fine sia io che F. fummo quasi contente che non si fossero piaciuti: lei era proprio l'ultima donna che avrebbe potuto stare accanto al mio migliore amico: subdola, calcolatrice, infedele per gioco, e soprattutto ci raccontava dei suoi amanti come farebbe il peggiore scaricatore di porto al bar con gli amici.
Poi ci fu una seconda occasione e scoccò il colpo di fulmine tanto che il mattino dopo sentii mentre costei raccontava dettagliatamente la sua notte con Lui ad F.
Si misero insieme nonostante le bugie e le corna che lei gli faceva...e lui smise di essere il mio migliore amico....divenne prima un amico, poi un tizio che ogni tanto mi telefonava tanto per non sparire del tutto.
Io sapevo quello che lei gli faceva....sapevo anche che lui lo sapeva ma faceva finta di niente...ed io non volli mettermi in mezzo, non volevo che soffrisse, speravo che la storia scemasse col tempo e che proprio il tempo gli facesse aprire gli occhi....ma il tempo ci allontanò definitivamente.
Mesi dopo cercò di rivedermi e di parlare di quello che era successo.
Ricordo benissimo quella sera quando mi disse che la passione travolgente per quella donna non gli faceva sentire la mancanza degli amici, non sentiva il bisogno di sentirmi e di vedermi.
Dopo queste parole l'ho letteralmente cacciato da casa mia e gli ho detto che dopo queste affermazioni per me era come morto.
Lui se ne andò. Io ho pianto di rabbia e delusione. Eravamo alla fine del 1999.
So che hanno convissuto per molti mesi, so anche che lei continuava a "scopazzare" in giro, poi Lui partì per l'altro capo del mondo, per lavoro e circa tre anni fa sono venuta a sapere da amici comuni che lei lo ha lasciato per telefono a migliaia di chilometri di distanza: aveva trovato un'altro.
Sapevo che sarebbe finita così, anche se speravo che alla fine tutti vivessero felici e contenti.
E' tornato In Italia, me lo hanno detto...è qui nella mia città..
....credo che lo chiamerò.
@POST.IT

Avrei un sacco di cosa da scrivere....ho un sacco di appunti, in questi giorni ho avuto modo di approfondire il mondo femminile e quello maschile in modo approfondito...ora metto solo i punti chiave dei mei appunti a seguito degli studi antropologici effettuati dai quali poi elaborare post completi:
NON FIORI, MA OPERE DI BENE

Non ricordo se l'ho già detto qui oppure no...e comunque si vede che è un pensiero ricorrente (specie in certe ricorrenze): non ho avuto molti fidanzati/candidati fidanzati/corteggiatori/amanti/candidati amanti e categorie simili, e nemmeno la lista è così misera....ma: non mi riesco a spiegare perchè NESSUNO mi ha mai fatto dono di fiori....MAI e a questo punto deduco che non me li merito...
HI-FI

Sembra tutto così scontato e inevitabile....l'uomo non ha nella sua natura la fedelta...è davvero così?
Sarà che il pensiero dell'altro con un'altra mi fa salire il sangue al cervello, sarà che il pensiero di mentire mi creerebbe sensi di colpa terribili..eppure c'è chi pensa ad eventuali "corna" come ad un evento che può accadere.
Basta davvero passare la linea di confine della fedeltà una volta per abbattere tutte le frontiere una volta per tutte?
Il tradimento è sempre figlio di compensazioni?
O è semplicemente il piacere di trasgredire...o il piacere della seduzione di risentirsi seduttori e/o sedotti.
Il sentimento può davvero rimanere in una cassetta di sicurezza al riparo da colpi di testa?
O è proprio il rischio di rimanere coinvolti che ci spinge verso certe situazioni?
Da integralista del rapporto di coppia sono sempre molto scettica sui copromessi...sia quelli forzati all'interno della coppia stessa sia quelli, magari più piacevoli, che fanno chiudere un occhio e anche due di fronte a spensierate gite fuori porta.
C'ERA UNA VOLTA

E' TUTTA UNA QUESTIONE DI CERVELLO 2 - la par condicio
Giusto per non farci mancare nulla voglio estendere il concetto del post precedente all'altro sesso e, credetemi quando dico che è stata una faticaccia doverne scegliere sei: ovviamante trattasi di MIEI preferiti in senso assoluto.
jude 34 anni





monica 38 anni
sharon 48 anni

brigitte 74 anni
marilyn eterna (avrebbe 80 anni)
Ne ho scelte sei, ho attraversato mezzo secolo, ho messo le mie preferite, quelle davvero di fronte a cui probabilmente nulla si può dire, e comunque servono solamente da ispirazione….ognuno ha il proprio ideale.
Io alla veneranda età di 37 anni l'ho capito, sono arrivata a una conclusione:
anche se :
- si mette le dita nel naso,
- ogni tanto le scappa una puzzetta,
- lascia il tubetto del dentifricio aperto,
- non rimette mai il cartone del latte in frigo dopo averlo usato,
- le puzzano i piedi,
oppure:
- dice “a me mi”,
- se vede una foto di Dante lo definisce un capoindiano e Tony Blair pensa sia un attore,
- ama il gossip e lo shopping (e basta),
- con lei non si fanno discorsi troppo articolati altrimenti si annoda,
Insomma con uno o tutti questi piccoli nei : quale è l’uomo che non la vorrebbe al suo fianco?
E’ inutile che stiamo a girarci intorno, è inutile che noi donne ce la raccontiamo, è inutile che voi uomini ve la raccontiate (un po' meno di noi donne)…..con una bella donna al fianco si passa sopra a tutto.
Fa parte del DNA di un uomo cercare la più bella, in fondo da sempre la bellezza è una caratteristica di attrazione, la donna DEVE essere bella, magari è un po’ stupida, magari è anche freddina, magari non è autosufficiente ( la donna in carriera autonoma e autosufficiente è un’invenzione moderna) magari ha un sacco di difetti....ma....
...ma poter avere al proprio fianco una strafiga è meglio dello scudetto dell'Inter (per gli interisti) è meglio di una promozione al lavoro, è meglio di un Suv, è MEGLIO e basta!
PAROLE
(a seguito del post precedente è nato uno scambio di opinioni con un blogger. Sotto suo suggerimento estendo la questione a chi volesse esprimere una opinione)

Rosso:……e comunque la questione della troia non l'ho capita, io mi offendo se mi danno della troia semplicemente perchè non lo sono....l'offesa sta proprio in questo
………Il problema di certi vocaboli sta nell’accezione, estremamente soggettiva, che ognuno ne dà.…….. il termine ha solitamente un tono dispregiativo e quindi certamente offensivo.
Ma la troia, donna di facili costumi per diletto e non per denaro, se intelligente è anche una persona che ha esplorato a fondo le sensazioni che il suo corpo può offrirle.
In questo aspetto sta la mia stima per la categoria.Ovvio che per fare ciò non è necessario avere mille uomini, è più che sufficiente a volte trovare la persona giusta, in grado di apprezzare e non giudicare l’esuberanza femminile e, anzi, di assecondarla.
Quindi essere “troia” nell’ambito di un rapporto è certamente una cosa auspicabile! ;-))
Il mio vocabolario dà come definizione: sinonimo di puttana e quindi oltre a prostituta - donna che esercita la professione, cioè sesso in cambio di denaro - oppure persona di bassa moralità, intrigante, disposta a ogni compromesso.
Quindi abbiamo due definizioni molto contrastanti del termine: la tua lo fa per diletto.....(ricordiamoci che la maggior parte di quelle che lo fanno per lavoro o per compromesso traggono tutt'altro che piacere)...
Sei sicuro di non aver dato tu la definizione che preferisci?
Certo che l’ho data io! È una definizione personale è vero, ma riflette anche un certo sentire comune. D’altronde non vedo che bisogno ci sarebbe di un tale numero di sinonimi se non ci fossero delle differenze di significato. Te l’ho anticipato, l’interpretazione di certi termini è puramente soggettiva ed a me piace intenderla così! ;-)
Potrebbe essere spunto per un post fare una specie di sondaggio sulle diverse interpretazioni di tutti questi apparenti sinonimi… credo ne possa uscire qualcosa di interessante. Ma la cosa che volevo evidenziare, e la tua reazione me lo conferma, che la parola “puttana” con tutte le sue varianti genera ancora una sorta di terrore nell’animo femminile. È come una spada di Damocle che pende sul capo di ognuna, ed ogni donna si preoccupa sempre che ogni sua azione non comporti l’affibbiazione dell’infamante etichetta. Anche una puttana vera si offende se chiamata puttana.
Ti dico questo perché spesso, anche e soprattutto a causa dell’idiozia maschile, molte donne tendono ad inibire la loro espressione nella sessualità proprio perché taluni gesti sono considerati da puttana. Benché assurdo è così ed il paradosso è che tanto più tengono ad un uomo tanto più temono il suo giudizio e quindi tanto più si reprimono. Credo sia una delle massime perversioni!
Lo spunto per il post è anche un ottimo test: prova a chiedere ad un uomo la sua interpretazione sui vari termini e scoprirai di lui più cose di quante te ne voglia mostrare… ;-))
Vedo che non vuoi capire: a me non genera terrore...mi offende in quanto non sono, mi offende anche se mi dicono cretina....se poi vogliamo questionare sulle sfumature allora non arriviamo più a niente....se ti chiamassi impotente ti offenderesti o no?
Volevo aggiungere che nella gestione della mia sessualità in qualsiasi modo e quantità mi possa spingere, mai mi ritengo una puttana.....quella che la da al mio capo per far carriera si....
credo sia utilizzato male l'appellativo e non l'appellativo che è sbagliato.


Ieri sera con le solite amiche.
"Sono una donna tettuta inutilmente"(P. amica tettuta, a seguito di un periodo di solitudine sentimentale")
"Meglio essele tettuta comunque"(S amica giapponese quasi piatta)
"Non dirmi che credi all'amore, l'amore non esiste" (tizio che ci ha provato con P)
"Il mio tempo è dedicato al 90% al lavoro, il resto lo divido equamente tra la famiglia e la mia vita personale, in quest'ultima faccio esattamento quello che desidero" (ibidem)
"Avete parlato per tre giorni di uomini: posso affermare che non ne capite un tubo" (brasiliano amico di amica di P dopo aver assistito ai loro racconti)
"Ci sono delle regole fondamentali che dovete conoscere:
· un uomo non pensa, e se certi atteggiamenti possono farlo supporre, state sbagliando, e se per errore dovesse pensare non pensa come una donna,
· L'uomo ha insita in sè la conquista; è uno degli scopi principali della sua esistenza.
· Un uomo è essenzialmente uno spargitore di seme.(ibidem)
"Anche una donna celcale buon seme per sè" (replica di S amica giapponese)
CHIAMA SUBITO ALL' 890 00 00 00

Ieri sera torno a casa tardi e come sempre ciondolo da una stanza all'altra, cioè cucina, camera, soggiorno nel tentativo di riuscire a creare il flusso di corrente più potente prima di guadagnare il letto.
Di solito quando al "quadro comandi" la temperatura segna i 28 gradi sono abbastanza soddisfatta e mi stendo stremata.
Dicevo: ieri sera nell’attesa del meritato riposo, bevendomi una menta ghiacciata faccio un po’ di zapping.
Da poco ho riprogrammato la tv dal canale 9 in poi sulle frequenze delle reti locali sulle quali, da una certa ora in poi, vanno in onda una serie di fanciulle più o meno spogliate che invitano a chiamare i vari numeri in sovrimpressione (spesso sovraimpressionati ad arte andando a nascondere le parti più “calde” delle signorine sopratcitate).
Ieri sera mi sono imbattuta in due formose ragazzotte che intrattenevano “dal vivo” i telespettatori e li invitavano a chiamare il numero in diretta da dove poi suggerivano di comporne un altro per fare “le maialate in privato”.
Una delle due mi sembrava una tarantolata: si dimenava con bruschi movimenti sul divano divaricando le gambe e richiudendole con la stessa carica erotica di un esercizio di Pilates, per trasferirsi sul pouf sul quale a carponi mostrava le tornite natiche con brufoletti annessi dandosi sculacciate rumorose.
L’altra era un po’ più composta ma un po’ più audace da mostrare senza pudori, quando il teleutente lo chiedeva, la sua “patatina”, “rosellina”,”topolina” e altri sinonimi che le varie voci maschili utilizzavano.
Le voci maschili appunto erano le più inquietanti: c’era chi con disinvoltura faceva richieste esplicite e chi cercava di camuffare (di rendere più sensuale?) la voce riuscendo perfettamente nell’imitazione di Fantozzi o del gobbo di Notre Dame.
Le richieste ovviamente erano più o meno le stesse: vedere il seno che veniva estratto dal top più o meno con la grazia del mio macellaio quando mi mostra il filetto dal quale deve tagliarmi le fettine, per venire poi palpeggiato più o meno sensualmente e sfregato col microfono tanto per richiamare simboli fallici.
A volte la signorina riusciva a portarsi alla bocca il mammellone e a “dardeggiarlo” con sapienti tocchi di lingua raggiungendo vette di erotismo inimmaginabili: sembrava il mio cane quando nelle ciotola la zuppa era troppo calda e, nonostante bruciasse, tentava di ingoiarne qualche boccone.
....ecco io non ho mai capito come facciano: è come quel giochino di toccarsi la punta del naso con la lingua…devi avere la conformazione giusta: punta bassa e lungua lunga…ma fare arrivare il seno fino alla bocca mi sembra una mossa fattibile solo dalla Comaneci, invece a tutte loro riesce perfettamente anche a quelle col seno piccolo: ma come cavolo fanno?
Una volta ho fatto il tentativo ma mi sono slogata il collo rischiando una paresi…poi magari chissà con un buon allenamento…oppure come fece il Vate, raggiungendo traguardi inimmaginabili.
IN STUDIO: PRIMA DISCUSSIONE DI GIUGNO.

S: una donna a 40 anni è troppo vecchia
IO: anche un uomo...ma per cosa?
S: un uomo vuole una donna giovane
IO: in che senso?
S: per fare figli un uomo non la prende di 40 anni
IO: può essere...ma non è sempre così
S: io se fossi un uomo non lo farei
IO: io credo che esista un sentimento prima....se un uomo mi sceglie come macchina riproduttiva preferirei non mi scegliesse.
S: lo so ma è così

FIDUCIA
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IO: ci pensi: quando avrai 47 anni, se sarai ancora con me, avrai al tuo fianco una di 50 anni...una vecchia
LUI: ma dai non sarai vecchia.
IO: come no? vorrai accanto una la cui età sarà inversamente proporzionale al tuo conto in banca.
LUI: ma che dici...sarai ancora bella.
IO: 
LUI: la cosmesi e la scienza avranno sicuramente fatto passi da gigante!
IO:
EVOLUZIONE DELLA SPECIE

Ieri sera a Porta a Porta un tizio ha detto che la menopausa non è un fatto naturale: praticamente una donna nasce programmata per essere fertile per tutta la vita e cioè 50 anni.
Sta di fatto che però la vita di una donna si è allungata in tempi brevissimi e, probabilmente il nostro corpo non si è ancora adattato alla nuova situazione e, magari in futuro, quando la vita media sarà di 120 anni le donne andranno in menopausa a 80 anni...
Quindi molti mutamenti del nostro corpo non li conosciamo ancora e chissà a cosa arriveremo: magari in un futuro ancora più lontano succederà che intorno ai 150 anni a un uomo gli si stacchi il pene per secchezza ecessiva
.
SINDROME DA SHOPPING INTERRUPTUS
Immaginiamo un momento un uomo e una donna impegnati in quello che può essere considerato il momento di massima intimità e passione, immaginiamo che, ad un certo punto (le tempistiche sono varie e variabili), uno dei due stia per raggiungere il suo meritato orgasmo e mettiamo che l'altro interrompa bruscamente il rapporto.
Io non conosco questo dal punto di vista maschile, ma qualche volta mi è capitato e, oltre alla spiacevole sensazione fisica mi si innesca una sorta di ira e rabbia che mi porterebbero tranquillamente a menare il partner in questione.
Questa è una premessa per portare a conoscenza al genere maschile che esiste una situazione analoga a quella appena descritta: tale situazione si può configlurare più o meno come segue:
-la tua donna/moglie/fidanzata/mamma/sorella (il principio è applicabile al genere femminile senza distinzioni) ha appena preso lo stipendio
- i saldi sono quasi al termine e i prezzi si sono ulteriormente abbassati
-alla donna/moglie/fidanzata/mamma/sorella servono assolutamente un paio di stivali ed un cappotto nuovi (da sottolineare che questa necessità esiste da almeno un mese)
Questa congiuntura di eventi porta ad un'unica azione: il saldithon...ovvero come coprire l'intero percorso dei negozi del centro (e semicentro) in un pomeriggio.
Un uomo dotato di un medio istinto di sopravvivenza supererebbe questa prova e invece: è MAI POSSIBILE CHE NON ABBIA MAI AVUTO UN FIDANZATO CHE UNO CHE ALLEGRAMENTE E CON IL SORRISO SULLE LABBRA MI ACCOMPAGNASSE IN QUESTA ESTENUANTE SI MA ANCHE RARISSIMA IMPRESA?
NO la risposta è no!
E quindi dopo il terzo sbuffo, dopo la seconda sbirciatina all'orologio e dopo il primo stretching praticato al palo della luce cominci a provare quelle tipiche sensazioni tanto simili a quelle che sopra citavo, senzazioni che si riconducono alla cosiddetta SINDROME DA SHOPPING INTERRUPTUS....

.........Uomo avvisato...
MIRAGGI
Sembra tutto chiarissimo, arrivi a un'età non più tenera e finalmente credi di essere arrivata a chiudere il cerchio: gli uomini non sono poi così incomprensibili...
.....poi capita che invece ti rendi conto che degli uomini proprio non capisci un tubo.....
.....oppure sono io che non capisco un tubo dei MIEI uomini...il che forse è più grave.
GLI UOMINI NON CAMBIANO?
Ieri sera incontro una ragazza che lavorava con me fina a un anno fa, si è fidanzata ed è innamorata di un uomo che:
Quando lei gli ha chiesto le intenzioni lui risponde:
SEI UNA RAGAZZA VALIDA, VERREI A CONVIVERE CON TE ANCHE DOMANI, MA NON POSSO
QUALCUNO MI SA SPIEGARE COSA CAVOLO E' UNA RAGAZZA VALIDA?
ALLIBISCO
C'era una volta un ex fidanzato, il quale volle mantanere rapporti civili con la sottoscritta (alla quale non poteva fregar di meno di mantenere alcunchè).
I rapporti civili pertanto si sono esplicati in : qualche capatina al mio studio per due chiacchiere, il racconto del suo rapporto in crisi (per chi non ricordasse sono stata lasciata per un'altra, la quale l'anno scorso andò a convivere con lui, il quale dopo un mese era pentito), incontri casuali (forse un paio) dove, spalmati in dodici mesi, venivo aggiornata sulla crisi del suo rapporto. Mi dispiace per la malcapitata ma, se la sua crisi con me è durata due anni (esattamente il tempo della nostra storia) e la sua già da uno (il tempo della loro convivemza) direi che ci sono buoni margini per cui la loro relazione in crisi possa protrarsi almeno fino ai mondiali del 2006.
Dopo due anni di rapporti civili la settimana scorsa mi accorgo che sullo stesso marciapiede su cui passeggiavo in senso opposto c'è lui, quindi mi accingo ad un sorriso civile per un "ciao" civile. Quasi immediatamente vedo che la convivente cammina al suo fianco e, quindi mi accingo ad un sorriso civile per un "ciao" civile: e che fa lui? Fa finta di non vedermi! Cioè ci incrociamo a non più di un metro di distanza e lui (protetto dagli occhiali da sole) decide civilmente di non salutarmi.
Credo che se mi capiterà di incontrarlo ( e capiterà) potrei civilmente mandarlo a cagare....
COME CAPIRE SE UN UOMO TI AMA.
Credo che a questo punto il mio fidanzato possa definirsi ad una svolta:
O MI LASCIA O MI AMA DAVVERO!
ROSSO’S LIST 3 REVOLUTION
Mi sembrava strano che l'episodio fosse stato messo nel dimenticatoio: sabato sera A, mi ha chiesto che fine avesse fatto il quaderno incriminato. La cosa che mi ha infastidito è che ci sta ancora rimuginando, ma non è finita qui, quello che a lui non va giù è il racconto erotico. Mi sono alterata: è mai possibile che l'uomo italiano vuole accanto una donna che non abbia una creatività sessuale? La cosa buffa è che proprio prima che lui leggesse quelle pagine mi aveva raccontato di incontri tramite chat avvenuti direttamente in albergo al solo scopo di fare sesso..."che cosa squallida" era stato il mio commento, ma non ho minimamente messo in discussione LUI, invece una semplice pagina scritta mi mette sotto una luce diversa.
"Il problema è che voi uomini volete davvero sposarvi una vergine...è che in giro non se ne trovano facilmente!"
"Non è vero" mi ha risposto "ma un po' mi è difficile pensare che quelo che ho letto lo abbia scritto tu"
"Il mio era un semplice divertimento un gioco fatto con le parole scritte"
"Mica fai la scrittrice" è stata la su risposta..
"No ma ciò non toglie che possa divertirmi a farlo...cerca di essere un po' più ampio di vedute...se avessi scritto una favola per bambini il problema non si sarebbe posto".
"Hai ragione...ma resta il fatto che la cosa un po' mi ha infastidito"
"NESSUNO E' PERFETTO"
ANCHE SE MI SFORZO NON COMPRENDO
Ieri l'altra mattina arriva un sms: pranziamo insieme?..è il mio ex.
Antefatto: un mese fa dovevo portargli un cd, vado direttamente a casa sua suono il campanello e lui si affaccia alla finestra (abita al piano terra) ..due chiacchiere e ora vado..lui si scusa per non potermi fare entrare...è in compagnia...passa una sera se ti va....non mi va, non mi interessa.
Avevo saputo che si era lasciato...non era vero, si conoscono da un anno e da due mesi lei vive da lui (abitava a Milano)...si è trasferita armi e bagagli, nuovo lavoro nuova vita...e ora?
E ora lui non la sopporta più...ma la ciliegina sulla torta è stata quando mi ha detto che ha capito che non è la donna per lui quando ha pensato a me nei lunghi periodi in cui vivevo praticamente in casa sua: un paragone insostenibile!
Il ricordo delle sere passate a cucinare, a guardarci film in videocassetta (e del fatto che non riuscivamo mai ad arrivare alla fine del film...ma non perchè non ci piacesse), di quando gli preparavo il cous cous....gli ho proposto di mandarmela a casa così le avrei insegnato i segreti del mio cous cous....anche se basta leggere le istruzioni sulla confezione.
A me veniva da ridere...siamo alle solite, ma la cosa che mi rende felice è che la poverina NON SONO IO!
TROIA (non quella di Omero)
......
"quella per me era una troia"
"dammi la definizione di troia"
"era una che diceva che non faceva, non voleva, ma per carità, e alla fine la dava a tutti"
"quindi una donna con un passato "folto" non la giudichi troia"
"no"
"quindi se io mi fossi scopata il mondo, sarebbe lo stesso"
"si...mi darebbe un po' fastidio ma sarebbe lo stesso, ho avuto una cara amica che mi diceva che non poteva fare a meno del sesso le piaceva troppo, lo faceva praticamente tutti i giorni e per farlo ovviamente andava con chi trovava"
"quindi lei non era troia"
"no, per me, da questo punto di vista, uomini e donne sono uguali"
"anche a me piace fare sesso e lo farei tutti i giorni....il fatto che nella realtà non sia stato così non significa che mi piaccia meno che alla tua amica...cosa ci rende diverse?"
"che tu stai con me e lei no"
"ma va a fare in culo please!"
.....
PUO' ESISTERE INCOMPATIBILITA' ASSOLUTA DAL PUNTO DI VISTA FISICO?
E' UNA DOMANDA CHE MI STA UCCIDENDO.
LA MIA SQUADRA DI BASKET
E con il drago fanno cinque: cinque uomini che sono passati lungo la mia strada e ne hanno condizionato il percorso…il numero (limitato) mi ha fatto pensare ad una squadra e il basket (il basket è uno dei pochi sport che non seguo..non mi piace), mi sono documentata e pare calzi a pennello…con la speranza di non dover diventare allenatrice di una squadra di pallavolo (figuriamoci il calcio!) vado a descrivere i miei giocatori.
IL COACH: rossorelativo
LA GUARDIA: è caratterizzata da un’alta abilità tecnica, velocità e agilità. Fisicamente i giocatori deputati a questo ruolo sono soprattutto brevilinei (altezza inferiore a 180). Possiamo distinguere modi differenti di esercitare questo ruolo:
NUMERO 3 classe 69 storia durata 3 anni, la più lunga e la più tranquilla
Play-maker: è un giocatore con grande visione di gioco,(mi ha puntata dopo un’accurata scelta tra altre fanciulle) imposta l’attacco e la difesa durante la partita,(attacco, soprattutto attacco) grazie alla sua conoscenza anche dei compagni di squadra e delle loro doti (e soprattutto delle proprie). Deve scoprire i punti deboli della difesa e saperne approfittare (in questo è stato un mago). Pur non dovendo necessariamente essere eccellente nel tiro (non era un pensatore sopraffino), dal punto di vista tecnico è un ottimo palleggiatore e conoscitore delle tecniche di passaggio (insomma un imbuonitore nato);
storia finita per cessato amore di entrambi
NUMERO 1 classe 65 storia praticamente mai nata, ero una ragazzina ma i sentimenti erano molto forti…ho fatto l’altra per il tempo della vacanza della sua ragazza.
Guardia pura: il tiro è il fondamentale meglio padroneggiato dalla guardia pura (pochi tiri ma buoni accidenti a lui). E’ molto reattivo e veloce, rapido nei contropiedi e nell’uno contro uno (mi ha fatta cuocere a dovere). Sopperisce alla sua statura (il più basso di tutti circa 175 cm), non sempre notevole (il più bruttino), con una grande elevazione (di cervello fino). La guardia pura può essere un soggetto molto dotato muscolarmente o altamente preparato nel tiro (sapeva bene come gestire la situazione), seppur meno dotato dal punto di vista fisico (effettivamente lo chiamavano la rana);
storia mai iniziata per cessata vocazione da parte del coach al ruolo dell’amante
L’ALA: è così definita per la sua collocazione di partenza, in prossimità dei due lati del campo, vicino al canestro. Anche per l’ala possiamo distinguere:
NUMERO 2 classe 70 storia durata poco più di un anno il mio primo e grande vero amore
Ala piccola: molto potente dal punto di vista fisico (si bellino davvero) che sfrutterà per giocare sotto canestro (solo da vicino sapeva essere pericoloso). Quasi sempre, lo scotto da pagare per le sue qualità fisiche, sarà una carenza dal punto di vista dell’agilità (non era particolarmente vivace intelletivamente ma abbastanza acuto). Le sue qualità tecniche sono prevalentemente un buon tiro (è stato il primo a fare canestro), e un buon trattamento di palla (come trattava lui la palla lo ricordo ancora);
storia finita per cessato amore di lui anche se ci sono stati suoi tentativi di riprendere, il coach ha categoricamente rifiutato.
NUMERO 5 classe 72 il mio drago storia già nota
Ala grande o ala pivot: ha una stazza maggiore rispetto alla precedente (decisamente una testa di dimensioni elevate) e la sua distanza di gioco dal canestro è molto ridotta (per conquistarmi è stata necessaria la vicinanza), è un buon rimbalzista (l’ho fatto rimbalzare molte volte da quando ci conosciamo cioè circa un anno), capace sia nel gioco con fronte che con le spalle rivolte a canestro (il fatto che non sia sempre vicina non gli impedisce di colpire innumerevoli volte il mio cuore).
storia in corso
NUMERO 4 classe 74 storia durata in tutto due anni e mezzo con intervalli abbastanza lunghi e costanti.
Pivot: è il miglior rimbalzista della squadra (sono rimbalzata in due anni e mezzo esattamente quattro volte compresa quella definitiva)), molto alto (il più alto: 186 cm), potente (mi ha distrutto el corazon), e in grado di intervenire nel migliore dei modi sulla palla (sapeva riprendermi come e quando voleva). Tuttavia, le sue doti fisiche, lo rendono spesso un po’ lento (pensava..pensava…meditava se fossi I meno la donna per lui). Gioca di preferenza con le spalle al canestro (mi cercava sempre quando non mi vedeva) ed è un buon realizzatore, se non il migliore (il migliore…decisamente il migliore…per ora).
storia finita per cessato amore di lui (scaricata per cambio di squadra ora è senza ingaggio)
IO TARZAN TU JANE
L’esperimento dell’accoppiamento di un drago con una vipera sta sbalordendo gli scienziati che assistono a questa love story.
A parte tutto la cosa stranamente mi sta coinvolgendo, e questa volta tra le C quella fondamentale quella posizionata al centro sta dando segni di vita. Dopo un anno dal Black-out (oltre a quello che tutta Italia ha subito, il 28 settembre la sottoscritta ne ha vissuto uno tutto personale...probabilmente l’albero caduto in Svizzera è stato causato dal tonfo e relativa onda d’urto che hanno provocato il mio ego in contemporanea al mio cuore quando hanno capito che ero stata scaricata), insomma dopo un anno, dico dopo un anno pare che il mio organo ricettore di sentimenti sia ripartito, a rilento, piano piano si sgranchisce ma lo stato di coma profondo è superato.
Parliamo di LUI, anzi di LEI...no non la mia C chiacchierina, parlo proprio dell’uomo che ha rianimato il mio cuore infranto, a parte i palpiti e tutto quanto si prova all’inizio di una storia mi sono trovata a vivere l’altra parte della coppia.
Innanzitutto: l’ho baciato io..parlava, parlava, quella sera al mare mi sono detta “qui se si vuole procedere devo rompere il ghiaccio”, e così a un certo punto l’ho baciato, il nostro primo bacio (con sottofondo di Meneguzzi che cantava Baciami...amore nato sotto la stella Meneguzzi..meglio non pensarci)....l’ho fatto senza problemi anche se preferisco che sia LUI a prendere l’iniziativa per il primo bacio.
L’ho scritto qui, tra le righe ma l’ho scritto: la nostra prima volta è stata un disastro, non capivo ero sconcertata...poi col tempo fortunatamente le cose si sono assestate, ma in queste circostanze mi sono arrivate frasi del tipo:
“che intenzioni hai con me?”
“ho paura che questa felicità finisca”
“a volte ti sento lontana”
“quando facciamo l’amore mi baci poco, per me i baci sono importantissimi”
“ma perchè mi fai poche coccole?”
insomma tutte frasi tratte dalla letteratura “femminile”....
e d’altro canto le mie risposte suonano all’incirca così:
“non voglio pensare al futuro, voglio vivere il presente”
“se hai paura di vivere questa cosa e alla fine la vivi male tanto vale non viverla affatto”
“io non sono lontana...mi lascio semplicemente andare..in certe circostanze bisogna farlo”
“bacio poco? A me sembra sufficiente”
“tu non ti lasci andare...sei sempre controllato proprio quando il controllo non ci deve essere”
insomma tutte frasi tratte dalla letteratura “maschile”.
Potrebbe essere una buona scuola per entrambi, ma potrebbe essere un modo diverso di vivere il rapporto di coppia...ecco è questo che mi fa maggiormente paura...tutto il resto è molto bello, con lui sto meravigliosamente bene, rido spessissimo, mi sento molto vicina a questa persona, sarebbe quasi perfetta...quasi.
NUOVI VICINI DI CASA
Mentre aspettavo l’idraulico sotto il portone dalla mia nuova casa ecco che avanza un giovine di bell’aspetto e si ferma proprio di fianco al mio portone. Leggo: MACELLERIA PIERO. Già in tre nanosecondi mi ero vista comprare chili di salsicce, fiorentine e petti di pollo e diventare l’Alba Parietti del terzo millennio, invece questi apre la saracinesca e vedo che la macelleria non esiste e al suo posto c’è una sorta di deposito-magazzino. Il fanciullo prende due scatoloni e richiude.
Poco male penso...avrà un negozio qui vicino, visto che è a piedi, magari il forno, che so il bar, si il bar pasticceria sarebbe perfetto...lo seguo con lo sguardo: negozio di telefonia...uff...la solita sfiga: nemmeno la ricarica posso comprarmi: ho l’abbonamento!
Sto lavorando su me stessa: i trentenni sono da evitare i trentenni sono da evitare tutti i giorni, mattina e sera, ripeto questa frase...spero che come training autogeno possa rivelarsi fruttuoso.
Intanto come ulteriore allenamento rievoco qualcosa del mio passato che possa convincermene.
Il trentenne che gioca a calcetto è una parabola che mi racconto molto spesso.
Se il trentenne di cui ti sei follemente innamorata putacaso gioca a calcetto e putacaso non pratica questo sport con i colleghi dell’azienda in partitelle tipo scapoli-ammogliati, ma in un torneo dove guardaunpo’ lui è il capitano nonchè fuoriquota...ecco, quando vai a vederlo, (si, ebbene si, il trentenne capitano fuoriquota vuole che tu lo veda nell’adempimento dello sforzo altletico....e quindi ti dici: guardo l’Inter, riuscirò a guardare anche lui!) e arrivi al campetto sintetico ti ritrovi circonda